Domotica e serramenti

Movimentare tapparelle e veneziane, finestre, lucernari, abbaini, porte e varchi in generale: oggi con un semplice tocco.


L’automazione dei sistemi è ormai una direzione obbligatoria. Per non parlare dei finestrini delle automobili che sono motorizzati di serie quasi in ogni modello, i cancelli delle abitazioni sono praticamente tutti automatici e comandati con un telecomando. Lo stesso avviene anche per molte tapparelle delle finestre e molti portoni da garage. Il motivo per cui finestrini, cancelli, tapparelle e portoni vengono motorizzati e resi automatici è legato principalmente alla necessità di renderne più semplice l’utilizzo, offrendo ad ogni persona la possibilità di aprire e chiudere anche oggetti molto pesanti, disporre di un comando a distanza e, per le tapparelle, con un unico gesto chiudere tutta l’abitazione.

Il costo aggiuntivo per la motorizzazione ed il comando di questi oggetti viene quindi compensato dai maggiori benefici ottenuti.

Serramenti

I termini serramento motorizzato, serramento automatizzato o meccatronico o anche ad azionamento servoassistito si riferiscono, con poche sfumature di differenza, al medesimo concetto: si parla cioè di un serramento, sia esso una finestra, un’apertura in facciata oppure un sistema scorrevole, che si apre e si chiude mediante una forza che non è quella umana, solitamente una motorizzazione elettrica, e che può essere comandato mediante pulsanti, telecomandi o, nelle versioni più complete, da sistemi domotici. I serramenti motorizzati sono sempre più richiesti dal mercato in quanto offrono diversi benefici. Per esempio, garantiscono la possibilità di apertura e chiusura di finestre non a portata di mano, oppure la movimentazione di aperture molto pesanti, che non potrebbero essere manovrate facilmente e non rientrerebbero nei limiti previsti dalla normativa. Sono particolarmente utili in abitazioni dove sono presenti disabili, garantendo la possibili

L’automazione nei serramenti

Rispetto a cancelli e portoni, infatti, la motorizzazione dei serramenti, prevedendo la loro apertura e chiusura automatiche in funzione di determinate condizioni interne ed estere, consentono di risparmiare energia, giustificando quindi anche dal punto di vista economico un eventuale costo maggiore rispetto a un serramento “tradizionale”. Motorizzando i serramenti si possono infatti implementare due funzioni automatiche, il raffrescamento notturno e la ventilazione naturale o ibrida. Un esempio di serramento a bilico motorizzato Schüco 87 NF 391

Il raffrescamento notturno si basa sul principio, d’estate, di far entrare aria fresca durante la notte negli ambienti mediante l’apertura automatica dei serramenti, l’aria fresca va quindi a scambiare calore con le strutture interne per abbassarne la temperatura. Questo consente di “accumulare del freddo” che permette durante la giornata di utilizzare meno gli impianti di condizionamento, risparmiando energia e quindi denaro. La ventilazione naturale, prevede invece di far entrare aria negli ambienti, garantendo i ricambi d’aria richiesti, se integrata con i sistemi di ventilazione meccanica, si parla di ventilazione ibrida. Mediante sensori interni ed esterni di temperatura e umidità, il sistema di controllo può decidere se fare entrare l’aria attraverso i serramenti che si aprono in automatico oppure utilizzando gli impianti di ventilazione meccanica, a seconda di quali sono le condizioni interne ed esterne, sempre per ottimizzare i consumi. Questo tipo di funzionamento ci permette di trasformare l’involucro di un edificio, solitamente statico, in una pelle dinamica, che cambia il proprio funzionamento con il passare delle stagioni e con il cambiare delle condizioni interne ed esterne, proprio come fa la pelle del corpo umano. Le funzioni descritte, con leggere modifiche, possono essere adottate in qualsiasi contesto, sia in edifici di piccole dimensioni (come le abitazioni), sia di grandi dimensioni (come le aziende, gli uffici, ecc.). Non è una caratteristica essenziale, ma è utile sottolineare che maggiore è l’integrazione con gli impianti presenti nell’immobile, maggiori sono i benefici in termini di risparmio energetico ed economico, fino ad arrivare a un integrazione completa con impianti domotici e di building automation. Un aspetto che sta incrementando la diffusione dei serramenti motorizzati, inoltre, sia in abitazioni che in uffici, è la disponibilità già da qualche tempo di apparecchiature per la motorizzazione completamente a scomparsa. Questo garantisce, oltre alle funzionalità già descritte, di avere anche un prodotto piacevole alla vista, che mantiene le linee pulite del serramento con un design interessante che risulta invariato anche rispetto a delle aperture meccaniche o fisse. Normativa In riferimento ai serramenti motorizzati ci sono alcuni aspetti normativi su cui a oggi non viene posta molta attenzione né da parte dei progettisti degli edifici né da parte di alcuni produttori di serramenti.

Il primo aspetto da ricordare è che un serramento motorizzato è pur sempre un serramento, deve quindi rispettare la “Direttiva Prodotti da Costruzione” (e dal 1° luglio il CPRRegolamento Prodotti da Costruzione, NdR) e, per la sua corretta marcatura CE, seguire la norma prodotto EN 14351-1. Se infatti ai serramenti vengono chieste determinate prestazioni di tenuta all’acqua, permeabilità all’aria, resistenza al carico del vento ed acustica, queste non possono essere disilluse nel caso di un serramento motorizzato. I valori di queste caratteristiche, in un elemento apribile, sono correlate al numero di punti di chiusura presenti. Quindi, se per un serramento meccanico sono previsti un certo numero di punti di chiusura, quando lo stesso è motorizzato, per poter ottenere le stesse prestazioni il numero di punti di chiusura non deve cambiare. Un secondo aspetto è che un serramento motorizzato deve rispettare, oltre alla “direttiva prodotti da costruzione” anche la “Direttiva Macchine” (Direttiva 2006/42/CE) a) «macchina»: insieme equipaggiato o destinato ad essere equipaggiato di un sistema di azionamento diverso dalla forza umana o animale diretta, composto di parti o di componenti, di cui almeno uno mobile, collegati tra loro solidamente per un’applicazione ben determinata. In questa direttiva vengono in particolar modo evidenziati gli aspetti di sicurezza della macchina. Non esiste però ad oggi una norma prodotto che per le finestre motorizzate identifichi in modo chiaro quali sono le prestazioni da garantire per la sicurezza delle persone durante l’utilizzo della macchina. La “Direttiva Macchine” proprio per il suo valore di generalità non identifica in modo preciso le prestazioni, ma impone che il prodotto immesso sul mercato sia sicuro per le persone e che il fabbricante o suo mandatario, faccia tutto il possibile per rendere la macchina sicura. 1. Il fabbricante di una macchina, o il suo mandatario, deve garantire che sia effettuata una valutazione dei rischi per stabilire i requisiti di sicurezza e di tutela della salute che concernono la macchina. La macchina deve inoltre essere progettata e costruita tenendo conto dei risultati della valutazione dei rischi. Pur mancando una norma prodotto specifica, risulta quindi responsabile della sicurezza della La sede Schüco Italia, frutto della riuscita ristrutturazione di un desueto edificio industriale, è un esempio di applicazione di sistemi domotici agli infissi.

Nella elaborata serie di scelte tecnologiche e progettuali tese alla rigorosa gestione delle risorse ambientali, i rivestimenti e i serramenti giocano un ruolo molto importante per il controllo dell’illuminazione, della qualità dell’aria e del comfort termoacustico. I sensori di luminosità con rilevatori di presenza, installati nelle aule, consentono la regolazione costante del rapporto tra luce naturale ed artificiale degli ambienti, così da arrivare ad un risparmio energetico fino al 75%. L